Controlli Caldaia 2026: Cosa Cambia con il Nuovo DPR
Dal 2026 cambiano le regole per i controlli caldaia. Scopri cosa prevede la bozza del nuovo DPR, le nuove frequenze e cosa cambia per le famiglie italiane.
Dal 2026 Cambiano le Regole sui Controlli Caldaia
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) sta lavorando a una revisione delle regole che disciplinano i controlli sugli impianti termici. La bozza del nuovo Decreto del Presidente della Repubblica potrebbe cambiare significativamente il sistema di ispezioni per circa 20 milioni di famiglie italiane.
Stato attuale: Si tratta ancora di una bozza che dovrà acquisire il parere della Conferenza Unificata e del Consiglio di Stato prima di entrare in vigore.
Cosa Prevede la Bozza del Nuovo DPR
Il punto centrale del provvedimento è l’articolo 8, che prevede modifiche sostanziali al sistema di controlli:
Ispezioni Documentali vs In Situ
La bozza introduce una distinzione importante basata sulla potenza dell’impianto:
| Potenza Impianto | Tipo di Controllo |
|---|---|
| < 70 kW | Solo controlli documentali (accertamenti) |
| > 70 kW | Ispezioni in situ obbligatorie |
Questo significa che per la quasi totalità delle caldaie domestiche (generalmente sotto i 35 kW), le ispezioni non avverrebbero più con visite fisiche dei tecnici, ma attraverso verifiche documentali e telematiche tramite i catasti regionali.
Nuove Frequenze dei Controlli
La bozza prevede anche modifiche alle frequenze dei controlli di efficienza energetica:
| Tipo Impianto | Potenza | Frequenza Attuale | Nuova Frequenza |
|---|---|---|---|
| Gas metano/GPL | 20-70 kW | 4 anni | 4 anni (invariato) |
| Gas metano/GPL | 70-100 kW | 4 anni | 2 anni |
| Gas metano/GPL | > 100 kW | 2 anni | 2 anni (invariato) |
| Combustibili solidi | Qualsiasi | Variabile | Invariato |
Importante: Il controllo dell’efficienza energetica rimane obbligatorio. Cambia solo il tipo di accertamento (documentale vs in situ) e, per alcune potenze, la frequenza.
Cosa Dice il Ministero (MASE)
Il Ministero dell’Ambiente ha chiarito in una nota ufficiale che:
- Non c’è alcun passo indietro sulla sicurezza né sugli obiettivi di efficienza energetica
- L’obiettivo è ottimizzare il rapporto costi-benefici per la collettività
- Si vuole semplificare l’attività di ispezione mantenendo l’efficacia dei controlli
Il Ministero ha anche precisato la differenza fondamentale tra:
- Controllo di efficienza energetica: adempimento periodico obbligatorio a cura di un tecnico certificato (rimane invariato)
- Ispezione/accertamento: controlli “a campione” da parte delle autorità (qui cambiano le modalità)
Cosa Cambia per le Famiglie
Se la Bozza Viene Approvata
Per milioni di famiglie italiane con caldaie domestiche (< 70 kW):
- Niente più ispezioni fisiche da parte degli enti di controllo
- Controlli basati su documentazione e dati telematici
- Resta obbligatorio il controllo di efficienza energetica ogni 4 anni
- La manutenzione ordinaria rimane necessaria secondo le indicazioni del costruttore
Cosa NON Cambia
- L’obbligo di manutenzione ordinaria della caldaia
- L’obbligo del controllo fumi/efficienza energetica
- La responsabilità del proprietario o inquilino
- Le sanzioni per mancata manutenzione (500€ - 3.000€)
- L’obbligo del libretto di impianto
Le Preoccupazioni degli Artigiani
Le associazioni di categoria hanno espresso perplessità sul provvedimento. Secondo l’Unione Artigiani, un sistema basato solo su verifiche telematiche potrebbe comportare rischi:
- Malfunzionamenti non rilevati per tempo
- Consumi energetici più elevati per inefficienza
- Guasti improvvisi non prevenuti
- Maggiore responsabilità a carico delle famiglie
I Dati sulla Sicurezza
I dati del Comitato Italiano Gas mostrano che tra il 2019 e il 2023 si sono verificati:
- 1.119 incidenti legati al gas canalizzato per uso civile
- 128 vittime
- 1.784 feriti
Questi numeri sottolineano l’importanza di mantenere controlli efficaci sugli impianti.
Il Ruolo dei Catasti Regionali
Il nuovo sistema si basa sui catasti regionali degli impianti termici (come il CURIT in Lombardia). Tuttavia, non tutte le regioni hanno infrastrutture informatiche omogenee e interoperabili.
Le regioni con catasti più sviluppati includono:
- Lombardia
- Emilia-Romagna
- Veneto
- Toscana
- Liguria
Cosa Fare Ora
Per i Proprietari di Caldaie
- Continua a fare la manutenzione regolare - rimane obbligatoria
- Conserva tutta la documentazione - diventerà ancora più importante
- Tieni aggiornato il libretto di impianto - i controlli documentali si basano su questo
- Verifica la scadenza del controllo fumi - gli obblighi attuali restano in vigore
Tempistiche
La bozza del DPR deve ancora:
- Passare al vaglio della Conferenza Unificata
- Ottenere il parere del Consiglio di Stato
- Essere pubblicata in Gazzetta Ufficiale
Non è ancora certo che entrerà in vigore nel 2026 né che manterrà l’attuale formulazione.
FAQ: Domande Frequenti
La manutenzione della caldaia diventa facoltativa?
No. La manutenzione ordinaria rimane obbligatoria secondo le indicazioni del costruttore riportate sul libretto.
Il controllo fumi viene abolito?
No. Il controllo dell’efficienza energetica resta obbligatorio. Cambiano solo le modalità di accertamento da parte degli enti.
Devo continuare a chiamare il tecnico?
Sì. Il tecnico abilitato deve continuare a effettuare manutenzione e controllo fumi secondo le scadenze previste.
Cosa succede se non faccio manutenzione?
Le sanzioni rimangono invariate: da 500€ a 3.000€ per mancato controllo di efficienza energetica.
Quando entrano in vigore le nuove regole?
La bozza deve ancora completare l’iter normativo. Non c’è ancora una data certa di entrata in vigore.
Aggiorneremo questo articolo non appena ci saranno sviluppi sulla normativa. Nel frattempo, continua a rispettare gli obblighi attuali per evitare sanzioni.