Analisi Comune

Stato degli impianti termici in Pizzighettone

Lombardia / Cremona / Pizzighettone

Nel territorio di Pizzighettone risultano censiti 3.423 impianti termici secondo i dati CURIT aggiornati a marzo 2026, collocando il comune al 10° posto fra i 39 comuni della provincia di Cremona. Il combustibile prevalente è il gas naturale, che alimenta il 90% degli impianti, a cui si affiancano quote minoritarie ma significative di pellet (6,2%) e legna (1,9%), a testimonianza di una certa diffusione delle biomasse nel contesto locale. Sul fronte delle marche, Baxi guida la classifica con il 31,2% degli impianti, seguita da Junkers (28,5%) e Immergas (18,6%); Vaillant e Saunier Duval completano il quadro con il 12,3% e il 9,4% rispettivamente. Il 39% degli impianti è stato installato prima del 2010, dato leggermente superiore alla media provinciale del 38,4%, segnalando un parco caldaie che, pur non distante dalla norma cremonese, merita attenzione in termini di efficienza e rispetto delle emissioni. Dal punto di vista edilizio, il profilo di Pizzighettone è nettamente residenziale: la categoria E1 rappresenta l'86,8% del totale, con una componente industriale che si attesta al 9,4%. Va rilevato che il 97,5% degli impianti sottoposti a controllo ha ottenuto esito positivo, un indicatore incoraggiante sulla qualità complessiva del parco. La normativa lombarda impone la manutenzione periodica e la regolare verifica del libretto di impianto: per la quota di caldaie installate oltre quindici anni fa, il controllo fumi e il rinnovo del bollino blu restano strumenti imprescindibili per garantire sicurezza ed efficienza energetica.

Impianti censiti

3423

Media provinciale: 3668

Posizione in provincia

#10 su 39

Impianti pre-2010

39%

+0,6 pp vs media provinciale

Combustibili

Il combustibile più diffuso a Pizzighettone è gas naturale (90% degli impianti, 3002 unità).

Combustibile Impianti %
Gas naturale 3002 90%
Pellet 206 6,2%
Legna 64 1,9%
GPL 58 1,7%
Gasolio 4 0,1%

Marche più diffuse

La marca con la quota maggiore è Baxi (31,2%).

Marca Impianti %
Baxi 594 31,2%
Junkers 542 28,5%
Immergas 355 18,6%
Vaillant 234 12,3%
Saunier Duval 180 9,4%

Età degli impianti

Il periodo più rappresentato è 2000-2009 (31,9%). Gli impianti pre-2010 incidono per il 39%.

Periodo Impianti %
Prima del 2000 242 7,1%
2000-2009 1091 31,9%
2010-2015 690 20,2%
2016-2020 585 17,1%
Dal 2021 815 23,8%

Destinazione d'uso

La categoria prevalente è Residenziale (86,8%).

Categoria Impianti %
Residenziale 2879 86,8%
Industriale 310 9,4%
Sport 77 2,3%
Commerciale 49 1,5%

Comuni vicini

Domande frequenti

Quanti impianti termici ci sono a Pizzighettone?

A Pizzighettone sono censiti 3.423 impianti termici secondo i dati CURIT aggiornati a marzo 2026. Il comune si posiziona al 10° posto fra i 39 comuni della provincia di Cremona, con un numero di impianti inferiore alla media provinciale di 3.668.

Qual è il combustibile più diffuso per il riscaldamento a Pizzighettone?

Il combustibile prevalente a Pizzighettone è il gas naturale, che alimenta il 90% degli impianti termici censiti. Seguono il pellet con il 6,2% e la legna con l'1,9%, quote che evidenziano una discreta diffusione delle biomasse rispetto alla media lombarda.

Quanti impianti a Pizzighettone sono stati installati prima del 2010?

Il 39% degli impianti termici di Pizzighettone è stato installato prima del 2010, corrispondente a circa 1.333 unità. Questa quota è leggermente superiore alla media provinciale cremonese del 38,4%, segnalando un parco impianti con una componente datata da monitorare con regolarità.

Quali marche di caldaia sono più diffuse a Pizzighettone?

Le marche più diffuse a Pizzighettone sono Baxi (31,2%), Junkers (28,5%) e Immergas (18,6%), che insieme coprono quasi l'80% del parco impianti. Completano il quadro Vaillant con il 12,3% e Saunier Duval con il 9,4%, secondo i dati CURIT marzo 2026.

Confronta Pizzighettone con gli altri comuni della provincia: analisi Cremona.

Fonte: CURIT - Catasto Unico Regionale Impianti Termici, Regione Lombardia. Dati aggiornati a marzo 2026.