Analisi Comune

Stato degli impianti termici in Cellatica

Lombardia / Brescia / Cellatica

Nel territorio di Cellatica risultano censiti 2.737 impianti termici secondo i dati CURIT aggiornati a marzo 2026, collocando il comune al 71° posto fra i 150 comuni della provincia di Brescia. Si tratta di un valore inferiore alla media provinciale di 4.002 impianti per comune, coerente con le dimensioni del centro bresciano. Il gas naturale domina nettamente il parco impianti con l'89,9% delle installazioni, seguito a distanza dal pellet (6,0%) e dalla legna (2,3%), segnali di una discreta attenzione alle fonti rinnovabili da biomassa nel contesto locale. La marca più diffusa è Baxi, presente nel 40,5% degli impianti, seguita da Immergas con il 24,8% e da Sime con il 19,8%: le prime tre marche coprono complessivamente oltre l'85% del parco caldaie censito. Il 36,9% degli impianti è stato installato prima del 2010, una quota inferiore alla media provinciale bresciana del 41%, indicando un parco termico mediamente più recente rispetto al contesto provinciale. Va sottolineato che ben il 29,3% degli impianti risulta installato a partire dal 2021, a conferma di un ciclo di rinnovo piuttosto vivace nell'ultimo quinquennio. Il tessuto edilizio è prevalentemente residenziale, con il 74,6% degli impianti classificati nella categoria E1, affiancato da una componente industriale rilevante pari al 18,1%. In questo quadro, il rispetto della normativa lombarda sulla manutenzione obbligatoria e la corretta compilazione del libretto di impianto restano adempimenti fondamentali per garantire efficienza energetica e sicurezza, anche in presenza di un parco impianti relativamente giovane.

Impianti censiti

2737

Media provinciale: 4002

Posizione in provincia

#71 su 150

Impianti pre-2010

36,9%

-4,1 pp vs media provinciale

Combustibili

Il combustibile più diffuso a Cellatica è gas naturale (89,9% degli impianti, 2313 unità).

Combustibile Impianti %
Gas naturale 2313 89,9%
Pellet 155 6%
Legna 58 2,3%
GPL 45 1,7%
Gasolio 2 0,1%

Marche più diffuse

La marca con la quota maggiore è Baxi (40,5%).

Marca Impianti %
Baxi 547 40,5%
Immergas 335 24,8%
Sime 268 19,8%
Unical 103 7,6%
Saunier Duval 99 7,3%

Età degli impianti

Il periodo più rappresentato è Dal 2021 (29,3%). Gli impianti pre-2010 incidono per il 36,9%.

Periodo Impianti %
Prima del 2000 252 9,2%
2000-2009 757 27,7%
2010-2015 486 17,8%
2016-2020 441 16,1%
Dal 2021 801 29,3%

Destinazione d'uso

La categoria prevalente è Residenziale (74,6%).

Categoria Impianti %
Residenziale 2002 74,6%
Industriale 485 18,1%
Commerciale 127 4,7%
Uffici 71 2,6%

Comuni vicini

Domande frequenti

Quanti impianti termici ci sono a Cellatica?

A Cellatica risultano censiti 2.737 impianti termici secondo i dati CURIT aggiornati a marzo 2026. Il comune si posiziona al 71° posto fra i 150 comuni della provincia di Brescia, con un numero di impianti inferiore alla media provinciale di 4.002.

Qual è il combustibile più diffuso per il riscaldamento a Cellatica?

Il combustibile prevalente a Cellatica è il gas naturale, che alimenta l'89,9% degli impianti termici censiti. Seguono il pellet con il 6,0% e la legna con il 2,3%, a indicare una presenza non trascurabile di impianti a biomassa sul territorio.

Quanti impianti a Cellatica sono stati installati prima del 2010?

Il 36,9% degli impianti termici di Cellatica è stato installato prima del 2010, corrispondente a circa 1.010 apparecchi. Questa quota è inferiore alla media provinciale bresciana del 41%, segnalando un parco impianti mediamente più recente rispetto agli altri comuni della provincia.

Quali marche di caldaia sono più diffuse a Cellatica?

Le marche più diffuse a Cellatica sono Baxi (40,5%), Immergas (24,8%) e Sime (19,8%), che insieme rappresentano oltre l'85% degli impianti censiti. Completano la classifica Unical con il 7,6% e Saunier Duval con il 7,3%, secondo i dati CURIT marzo 2026.

Confronta Cellatica con gli altri comuni della provincia: analisi Brescia.

Fonte: CURIT - Catasto Unico Regionale Impianti Termici, Regione Lombardia. Dati aggiornati a marzo 2026.